
Durante l'episodio 21 di Gundam 00, andato in onda oggi in Giappone, è stato mostrato il commercial televisivo per Endless Frontier - Super Robot Taisen Original Generation Saga, spinoff della nota serie di S-RPG giapponesi, Super Robot Taisen. A differenza della serie originale OG Saga è un action RPG, con molta enfasi anche al combattimento senza robot (e, dalle foto, sembra anche pieno di fanservice). Inoltre ci saranno solamente robot original, creati cioè dalla Banpresto (eventualmente già protagonisti di altri giochi) e non ci saranno robot presi da cartoni animati. Questo toglie certamente il fascino principale di questa serie... ma se i robot sono fatti bene... vedremo!
sabato 1 marzo 2008
Video per Super Robot Taisen OG Saga (NDS)
martedì 19 febbraio 2008
Demo online di Hokuto No Ken (NDS)

La scorsa settimana è stata resa pubblica una demo del nuovo gioco di Ken il guerriero, Hokuto No Ken: Hokuto Shinken Denshousha no Michi, appena uscito per Nintendo DS. Innanzitutto va lodata l'idea. Non è facile trovare demo per NDS visto che il formato a cartucce non è proprio l'ideale per distribuire software gratuito. Gli autori hanno realizzato una mini versione del gioco in flash, dove useremo il mouse come se fosse lo stilo del portatile Nintendo.
Purtroppo la demo è molto breve, ma lascia capire cosa aspettarsi dal titolo completo. Bella grafica, ricreazione molto accurata di alcuni episodi del cartone animato. Sono sicuro che, come me, vi ritroverete a urlare Uattà! Il gioco è abbastanza semplice da permettere a chi non parla giapponese di giocare. Però lo stile di gioco, che nella demo vediamo in alcune occasioni, in cui bisogna fare delle linee avanti e indietro con lo stilo molto velocemente (come ad esempio in Mario & Sonic at the Olympic Games) non mi piace perchè temo (ne sono abbastanza sicuro) che accorci di parecchio la vita del touch screen. E in effetti la paura che mi rompa la schermo è l'unico motivo per cui non ho ancora comprato il gioco.
In ogni caso.. la demo la trovate qui. Buon divertimento!
lunedì 18 febbraio 2008
Recensione: Training di Matematica del Prof. Kageyama (NDS)

Osservando il (lunghissimo) titolo originale Professor Kageyama's Maths Training: The Hundred Cell Calculation Method, in particolar modo notando la parola Training, e vedendo che è prodotto dalla Nintendo per il DS intuiamo subito che quello che ci troviamo fra le mani è il nuovo gioco della serie Qualcosa Training per Nintendo DS, partiti un po' di tempo fa con l'ottimo Brain Training e che sembra trovare ogni giorno qualcosa di nuovo da allenare.
La prima domanda che ci possiamo fare è: chi è questo professor Hideo Kageyama che cerca di prendere il posto, nei nostri cuori, pardon cervelli, del neurologo più famoso della stori
a dei videogiochi: il dottor Kawashima? Con una rapida ricerca possiamo scoprire che questo non è il primo gioco che porta il suo nome. Nel 2006 uscì Hideo Kageyama's IQ Teacher DS, sempre per Nintendo DS. Il gioco in questione non è mai uscito dal Giappone, purtroppo. Si trattava di un classico gioco di domande, logica, calcolo con la pretesa di calcolare il quoziente intelletivo del giocatore. Come le invenzioni che presentava Nino Frassica a I Migliori Anni, non ha avuto successo. A parte questo, e che il prof si definisce uno specialista dell'apprendimento, non sono riuscito a trovare altre informazioni. Molte fonti lo citano come rinomato, ma nessuno dice per cosa.
Ma veniamo al gioco. La struttura è molto simile ai precedenti Training. Si tiene il DS di lato come un libro, ci si può cimentare in una serie di mini giochi di allenamento, o un test un po' più esaustivo che alla fine ci dirà quanto siamo bravi (o asini). Qualche piccola differenz
a c'è. I giochi sono tutti disponibili dall'inizio, non vanno più sbloccati giocando ogni giorno o raggiungendo particolari punteggi. Da un lato è un bene, dall'altro non avendo niente da sbloccare si perde un po' la voglia di giocare. Per ogni gioco ci sono dei punteggi raggiunti i quali otteniamo una medaglia di bronzo, argento o oro, e il gioco memorizza le medaglie raccolte. C'è una modalità multiplayer (ma non supporta il Wi-Fi, quindi dovrete essere nella stessa stanza). I minigiochi, ovviamente ruotano intorno alla matematica. Ma non vi spaventate.. non dovrete rispolverare le vostre conoscenze di Analisi per giocare.. bastano le quattro operazioni (e saper contare). Oltre ai minigiochi abbiamo il metodo delle Cento Celle (non temete, niente spogliarellisti digitalizzati) che praticamente è una griglia di cento caselle da riempire con i risultati di una delle quattro operazioni a scelta.
Pro: adoro la matematica e mi piace esercitare la mente con i numeri. L'idea di qualcosa che convinca i giovani d'oggi a fare a meno della calcolatrice per i calcoli più semplici è certamente lodevole. Ci sono parecchi esercizi, e qualcuno anche carino.
Contro: i calcoli sono tu
tti piuttosto semplici, i minigiochi non sono abbastanza elaborati o divertenti da tener vivo l'interesse.. visto che sono solo calcoli e conteggi. Dal punto di vista educativo, a parte prendere le medaglie non c'è nessun incentivo a giocare. Insomma.. scordatevi di usarlo per inculcare un po' di matematica in qualche ragazzo. Odio il fatto di dover scrivere i risultati con lo stilo in un gioco in cui il tempo di risposta conta. Per fortuna la situazione qui non è grave come in Brain Training dove dovevi scrivere parole.. ma è comunque seccante. Un tastierino numerico virtuale con i numeri da cliccare sarebbe stato 100 volte meglio. Multiplayer solo bluetooth.
In conclusione: Quelli a cui la matematica piace si divertiranno a fare gli esercizi una volta o due.. ma poi probabilmente finirà del dimenticatoio.
Voto finale: 4/10
venerdì 15 febbraio 2008
Recensione: Professor Layton and the Curious Village (NDS)

Finalmente disponibile in inglese il primo titolo della trilogia di giochi dedicati al Professor Layton, un bizzarro individuo (ma professore di che?) con una profonda passione per gli indovinelli. In Giappone il primo episodio ha avuto un discreto successo.. ma sarà capace di fare altrettanto anche da noi? Scopriamolo insieme!
Cominciamo col dire che il gioco è uscito in versione americana pochi giorni fa (il 10 Febbraio, per la precisione) e che, al momento, non è ancora stata annunciata la sua importazione in Europa. Tuttavia negli USA il titolo è stato distribuito da Nintendo stessa, e questo fa ben sperare. Gli sviluppatori sono i Level5, che la per là non mi dicevano niente ma poi ho scoperto che sono quelli che hanno fatto gli stupendi Jeanne D'Arc (PSP), Dark Cloud (PS2) e Dragon Quest VIII (PS2) e stanno lavorando a White Knight Story (PS3). Insomma.. un bel pedigree davvero. Ma in cosa consiste il gioco? Si tratta di una avventura grafica (un punta e clicca alla Myst, per intenderci) piena di puzzle da risolvere.. ma i puzzle non sono 'incastonati' nel mondo come succede di solito (del tipo usa la chiave di scimmia con l'orecchio della statua), bensì dei veri e propri indovinelli astratti che vengono proposti al nostro professore (o al suo impavido assistente).
Presentazione
Dal punto di vista grafico e sonoro, Professor Layton si presenta decisamente bene! Il gioco è totalmente 2D, con u
n piacevolissimo stile grafico da anime che ricorda parecchio da vicino Miyazaki (e scusate se è poco). Durante l'avventura ci imbatteremo in un buon numero di sequenze animate, davvero realizzate benissimo. Purtroppo però per la maggior parte del tempo vedremo un immagine statica con i personaggi animati incollati sopra. Il risultato è comunque piacevole, ma non si può certo gridare al miracolo. I vari indovinelli invece si avvalgono di una grafica abbastanza spartana, con lo schermo superiore destinato a mostrare il testo del puzzle e quello inferiore che contiene gli elementi su cui possiamo operare... di solito disegnati molto spartanamente. Il sonoro fa il suo lavoro non facendosi notare per la maggior parte del tempo.. ma rientrando magistralmente nelle scene animate. E c'è anche una buona dose di parlato (grandi i commenti sbruffoni del professore quando si risolve un quesito) di ottima qualità.
Storia
Ok. Da un'avventura che si rispetti ci si aspetta una bella storia coerente, e anche qui il professore non si fa trovare impreparato! I personaggi sono interessanti e la storia pur non essendo intricatissima fa di tutto per mantenere la suspance. Certo... l'ambientazione è un po' fantasiosa in quanto si tratta di un villaggio in cui tutti hanno la passione per gli indovinelli.. e non si riesce a parlare con nessuno senza che questi ci proponga un indovinello prima di darci il nostro indizio. Il tutto si inquadra bene nella natura favolosa della storia.. ma certamente fuori contesto ha poco senso. E Tycho e Gabe non si sono lasciati sfuggire l'occasione di dire la loro sull'argomento.
Giocabilità
A prima vista può sembrare la classica collezione di minigames che viene pubblicata sul
Nintendo DS. Del resto di giochi che si propongono di allenare la nostra mente ne esce uno al giorno. E invece no! Innanzitutto la parte di avventura non è solamente un pretesto per passare da un gioco all'altro (come, ad esempio, in O.M.G. 26 - Our Mini Games) ma è un gioco che per la sua realizzazione potrebbe anche avere una dignità a sè stante. E i puzzle non sono i soliti mini giochi più o meno complessi da ripetere per ottenere un punteggio migliore. Qui sono dei semplici 'ostacoli' nella nostra avventura. E una volta superati non è necessario affrontarli nuovamente (per quanto sia comunque possibile). Ed infatti ce ne sono ben 120! La maggior parte dei test sono dei classici (o loro varianti) come ad esempio spostare un fiammifero per trasformare un disegno di 4 cubi in un disegno di 3 cubi, o ancora far attraversare un fiume a tre lupi e tre galline senza che i lupi mangino le galline. La velocità di risposta o la capacità di farsi capire dal software (quanti di voi non hanno imprecato giocando al primo Brain Training durante quel dannato gioco in cui bisognava scrivere le parole che si ricordavano?) qui non contano nulla. Si ha tutto il tempo che si vuole, eventualmente possiamo scegliere di lasciar perdere e riprovarci in seguito (anche se alcuni indovinelli sono necessari per andare avanti con l'avventura). Una nota, però. Per risolvere alcuni giochi bisogna fare attenzione al modo esatto in cui sono formulati, cercando qualche doppio senso o qualche allusione. Di per sè non è un problema ma ricordiamoci che il gioco è in inglese che per molti di noi non è la nostra lingua madre. Una eventuale versione in italiano risolverà questo problema.
Longevità
Come nella ma
ggior parte delle avventure, una volta finito si ha ben poco interesse nel rigiocare di nuovo la storia (anche perchè, credo, non ci sono bivi)... a parte forse per rivedere le scene animate.. ma non credo sia il caso di molti. Per quanto riguarda gli indovinelli... rigiocarli non ha senso, visto che non c'è nessun punteggio da battere. Ma probabilmente dopo aver finito il gioco torneremo a cercare quelli che ci mancano (alcuni sono ben nascosti) e proveremo a risolvere quelli in cui avevamo fallito. E poi? Beh.. i Level-5 hanno aggiunto una grandissima feature al gioco: il puzzle della settimana! Collegandoci alla Nintendo Wi-Fi Connect potremo scaricare ogni settimana un nuovo puzzle per poterci divertire. Ovviamente gratis e il primo è già online. A me sembra davvero una iniziativa lodevole.
Conclusioni
Ho trovato Professor Layton and the Curious Village davvero un ottimo titolo. Storia simpatica e intrigante, bella grafica, interessantissimi puzzle che spesso riproporrete ai vostri amici (la maggior parte degli indovinelli non ha bisogno di nessun supporto per essere giocata) e la possibilità di scaricare un nuovo indovinello ogni settimana. Sono proprio contento che abbiano confermato l'uscita americana del secondo gioco della serie.
Voto finale: 9/10
PS: Il voto scende di due punti per chi capisce l'inglese ma non benissimo per via di alcuni enigmi che si basano molto sulla loro formulazione.